Tritaghiaccio Migliore: migliori tritaghiaccio, recensioni, prezzi, classifiche del 2021

Non solo deliziose granite, drink e cocktail ghiacciati, o frappé di frutta fresca. Il tritaghiaccio può essere adoperato anche per preparare gustosi manicaretti, specie servendosi di verdure a foglia, o come base per piatti di pesce, o, ancora, per mantenere fresche le bottiglie durante la stagione estiva. Tanta versatilità, dunque, per un elettrodomestico che non sempre si trova nelle case di ciascuno di noi, ma che certamente, una volta “adottato”, non si lascerà più! In tempi brevissimi esso permette infatti di ottenere quantitativi di ghiaccio anche di grandi dimensioni, che realizzati manualmente comporterebbero un dispendio di tempo ma anche di fatica. E davvero semplicissimo è il funzionamento che caratterizza l’apparecchio in oggetto: come vedremo più nel dettaglio durante la trattazione, è sufficiente introdurre i cubetti di ghiaccio nel contenitore a tale scopo predisposto, chiudere il coperchio, ed attivare l’apparecchio stesso. Niente di più agevole, quindi, per quello che si rivela un valido alleato in cucina, e non solo nei mesi più caldi.

Come scegliere il migliore tritaghiaccio

È pratico e semplice da utilizzare, e rappresenta un’indubbia comodità, sia per uno uso strettamente domestico che per un’attività commerciale. Con il dispositivo in esame granella di ghiaccio di diverse dimensioni sarà infatti pronta in pochi minuti per quelle che sono davvero tante le preparazioni realizzabili: granite e sorbetti, pietanze a base di verdure e “scenografiche” composizioni culinarie a base di crudo di pesce, senza dimenticare gli altri possibili utilizzi, che esulano dalla cucina, come or ora anticipato. Se si organizzano spesso feste in casa con invitati da voler “stupire”, o se si ha l’abitudine di servire prima di cena un aperitivo proprio come al bar, o anche solo per preparare gustose bevande ghiacciate senza affaticarsi, il tritaghiaccio è l’apparecchio su cui poter contare. Ma come scegliere il “migliore”? Quello più consono alle proprie necessità? Senza dubbio è bene soffermarsi su determinate fattoricome i consumi o le funzioni, ad esempio, che saranno trattati, insieme agli altri, di qui a breve – ma ancor prima è necessario determinare il tipo di utilizzo al quale il tritaghiaccio stesso sarà destinato: ciò andrà infatti ad influire non poco sulla propria scelta, che verterà – a seconda di quelli che sono i bisogni personali – su un tritaghiaccio professionale o su uno per uso domestico.

Tritaghiaccio per uso professionale e per uso domestico

Quelle tra il tritaghiaccio per uso professionale e per uso domestico sono differenze concernenti la struttura e ben precisi aspetti tecnici: innanzitutto la capacità, chiaramente superiore negli apparecchi della prima tipologia, che consentono di tritare e conservare circa 20 kg di ghiaccio all’ora. Ma anche i materiali di realizzazione, generalmente acciaio inox nei modelli destinati ad un utilizzo professionale, mentre anche plastica o ambedue in quelli per uno domestico.

I tratti differenti tra le due tipologie, poi, sono da ricercarsi anche nelle dimensioni e nella potenza, entrambe maggiori nei prodotti adoperati in bar e attività commerciali. Ci occuperemo più nel dettaglio di tutti questi punti nei rispettivi paragrafi di competenza.

Tritaghiaccio elettrico, manuale e semi-manuale (o ibrido)

Dopo quella tra tritaghiaccio per uso professionale e per uso domestico, un’altra importante distinzione è tra apparecchi elettrici, manuali e semi-manuali: vediamo quali sono i rispettivi caratteri distintivi.

  • Tritaghiaccio elettrico. Tipologia più diffusa sia per uso professionale che per uso domestico, si distingue per la grande praticità e semplicità di utilizzo, dovute al suo essere totalmente automatico. Funzionante attraverso collegamento alla presa di corrente, il tritaghiaccio elettrico è caratterizzato da un corpo macchina contenente il motore interno, una bocca con lame in acciaio inossidabile, un recipiente destinato al raccoglimento del ghiaccio tritato, una parte superiore ove introdurre i cubetti da tritare, ed un coperchio a chiusura di questa seconda vaschetta. Sono previste funzioni supplementari, che tratteremo nel dettaglio nel corso della trattazione.
  • Tritaghiaccio manuale. Adatto ad un utilizzo occasionale e ad una limitata quantità di cubetti, costituisce una tipologia meno “gettonata”, poiché richiede un grande sforzo fisico da parte dell’utente. Presente nelle case e mai in un bar o in un’attività commerciale proprio per tale motivazione, il tritaghiaccio manuale è attivato da una manovella o leva: il quantitativo di ghiaccio tritato desiderato si otterrà dopo che i cubetti di ghiaccio sono introdotti nella parte superiore dell’apparecchio, e la predetta manopola girata. È un apparecchio più compatto di quello elettrico, ed anche più economico, in virtù della mancanza di particolari caratteristiche tecniche, ma ovviamente anche più lento nel procedimento di tritatura del ghiaccio.
  • Tritaghiaccio semi-manuale (o ibrido). Via di mezzo tra un modello elettrico ed uno manuale, questa tipologia di dispositivo presenta sia un motore integrato che una manovella – situata nella parte posteriore del corpo macchina o su uno dei due lati – per tritare il ghiaccio a mano. Ideale da utilizzare a casa, rappresenta una soluzione estremamente versatile, in quanto adattabile alle esigenze del momento, relative alla presenza – o meno – di elettricità. Di ingombro piuttosto contenuto, il tritaghiaccio semi-manuale non è tuttavia particolarmente diffuso.

Sebbene tra loro differenti, le tipologie di tritaghiaccio ora esposte sono accomunate, tutte, dalla presenza di lame in acciaio inox che tritano il ghiaccio rapidamente: un materiale, l’acciaio inox, che impedisce il surriscaldamento delle lame stesse ed il conseguente scioglimento dei cubetti.

Ai fini di una maggiore memorizzazione, sintetizziamo le tre tipologie di tritaghiaccio ora esposte, con le relative caratteristiche, nella tabella riportata qui di seguito:

Tipologie di tritaghiaccio

Tipologia di tritaghiaccioCaratteristiche
Tritaghiaccio elettrico- apparecchio più diffuso, sia per uso domestico che professionale
- totalmente automatico
- struttura articolata
- possibili funzioni supplementari
Tritaghiaccio manuale- funzionamento tramite una leva o una manovella
- struttura più semplice e di minore ingombro
- considerevole sforzo fisico da parte dell'utilizzatore
- tempi di tritatura del ghiaccio più lenti
- non indicato per un utilizzo professionale, ma solo per uno saltuario
Tritaghiaccio semi-manuale (o ibrido)- presenza sia di un motore elettrico integrato che di una manovella, per un funzionamento manuale
- struttura simile a quella del tritaghiaccio elettrico
- molto versatile, perché adattabile alle esigenze del momento
- poco ingombrante
- difficilmente reperibile

Capacità e potenza

La capacità costituisce probabilmente il fattore più rilevante, perché strettamente legato ai bisogni individuali: la necessità di un’abbondante quantità di ghiaccio tritato vedrà in un contenitore di maggiore capacità la scelta migliore, mentre uno inferiore si rivelerà ideale per un utilizzo prettamente domestico dell’apparecchio in oggetto. Una capacità minore, inoltre, significherà anche un minore ingombro dell’apparecchio stesso, un aspetto, questo, che acquista maggiore pregnanza se lo spazio a disposizione è piuttosto esiguo.

Per quanto concerne invece la potenza del tritaghiaccio, essa è certamente rilevante se il tritaghiaccio è destinato ad un utilizzo professionale, con la conseguente esigenza di tritare considerevoli quantitativi di ghiaccio. Nel caso in cui si sia orientati ad un apparecchio per uso domestico, invece, il wattaggio può anche essere inferiore.

Consumi

Generalmente un tritaghiaccio non consuma più di 300 Watt, e non va dunque ad influire in maniera significativa sul costo della bolletta elettrica, considerando pure che non si è in presenza di un apparecchio adoperato ogni giorno (tranne se l’utilizzo è legato ad un’attività professionale). Detto ciò, si sottolinea che un wattaggio abbastanza alto è necessario perché il ghiaccio sia tritato in modo rapido ed efficiente.

Dimensioni e design

Quello delle dimensioni è un aspetto a cui prestare molta attenzione prima di procedere all’acquisto, in quanto bisognerà tener presente lo spazio di cui si dispone sul piano della cucina. Tuttavia, a meno che non si necessiti di un prodotto per uso professionale – da adoperare, come precedentemente esposto, in bar o attività commerciali, e dunque di dimensioni maggiori – l’ingombro non sarà notevole. Si aggiunge, in merito, che sono disponibili in commercio tritaghiaccio che sfiorano i 50 cm, ed altri che non arrivano a 35 cm, per una scelta che metterà d’accordo le più diverse esigenze.

Una nota va al design, anch’esso pensato per far fronte ai differenti bisogni e gusti personali di ciascun utente: classico, moderno, tecnologico, ed anche rétro (per i più “nostalgici”), sia nei modelli elettrici che manuali.

Materiali

Come già anticipato ad inizio trattazione, i materiali di realizzazione di un tritaghiaccio sono due: acciaio inox per i modelli professionali, ed in genere plastica, acciaio inox o entrambi per quelli destinati ad un uso domestico. I primi, come è facilmente intuibile, sono più costosi, contrariamente ai secondi, più economici ma di minore durata nel tempo.

Oltre a quelli adoperati nella struttura, contano anche i materiali del contenitore per la raccolta del ghiaccio in uscita. In vetro, policarbonato, metallo o plastica, vedono in quest’ultima la soluzione meno costosa e più maneggevole, ma, di contro, più soggetta a graffiarsi o scheggiarsi.

Dimensioni e forma del ghiaccio tritato

La possibilità di tritare il ghiaccio in differenti dimensioni e forme riveste grande importanza in sede di acquisto, perché va ad influire sull’utilizzo dell’apparecchio quanto alle preparazioni effettuabili: per le granite o la frutta fresca, a titolo esemplificativo, è preferibile una grana più sottile, laddove invece per i piatti a base di pesce ne occorre una di maggiore spessore.

Il mercato offre sia tritaghiaccio che consentono una selezione delle dimensioni che più si preferiscono – di maggiore versatilità – che dispositivi appositamente destinati a precise realizzazioni, tra i quali “spiccano” quelli adibiti al ghiaccio per le granite.

Funzioni supplementari ed accessori

Prodotto essenzialmente semplice, il tritaghiaccio non prevede molte funzioni supplementari. Determinati apparecchi sono caratterizzati da una luce LED o da un indicatore acustico, mostrante il termine del processo di tritatura del ghiaccio, o da un indicatore luminoso, relativo al quantitativo di ghiaccio da introdurre. Da sottolineare poi la funzione che consente di regolare lo spessore della granella di ghiaccio, molto importante per i motivi esposti nel precedente paragrafo.

In merito agli accessori, invece, si segnalano una comoda paletta di aiuto nel servire il ghiaccio tritato nei bicchieri, e efficaci ventose anti-scivolo – presenti in alcuni modelli di tritaghiaccio – che permettono di mantenere ben fermo l’apparecchio sulla superficie da lavoro.

Pulizia

Perché il proprio dispositivo sia sempre perfettamente funzionante e durevole nel tempo, è fondamentale pulirlo dopo ogni utilizzo. Premesso che, ovviamente, il corpo macchina non va mai messo a bagno, in genere quasi tutti i modelli prevedono che sia il contenitore per il ghiaccio che le lame possano essere smontati e lavati con acqua corrente, o se possibile, in lavastoviglie. Molta attenzione va prestata all’asciugatura dei predetti componenti, da effettuarsi mediante un panno di cotone, al fine di impedire la formazione di muffe e di odori sgradevoli; la base dell’apparecchio, invece, va trattata con un panno umido.

Suggerimenti di utilizzo

Può essere utile illustrare alcuni suggerimenti, di aiuto per una corretta modalità di utilizzo dell’elettrodomestico in oggetto. Così, un quantitativo eccessivo di cubetti di ghiaccio potrebbe ostruire il condotto del ghiaccio ed impedire l’uscita del prodotto tritato, che si andrebbe ad ammassare nell’area intorno alle lame, soggette ad un inevitabile blocco. Importante è poi rispettare qualche pausa durante l’uso del proprio tritaghiaccio, in modo tale da consentire al motore di raffreddarsi: a tale scopo è opportuno attenersi scrupolosamente a quanto riportato nel libretto di istruzioni. Ovviamente, per evitare di fermarsi assai spesso durante la lavorazione, è preferibile orientare l’acquisto verso un apparecchio dalla buona potenza e fattura.

Prezzi e marche specializzate

Quanto costa un tritaghiaccio? Dipende dalla tipologia di modello – elettrico, manuale o semi-manuale – e dalla qualità dei materiali di realizzazione, nonché dalla potenza del motore e dalla capacità dei contenitori adibiti al caricamento del ghiaccio a cubetti e di quello tritato. In linea di massima si va da circa 15 Euro a circa 70 Euro, ma le cifre diventano maggiori per un prodotto professionale, che può rasentare (se non superare) i 500-1000 Euro. Un range, questo, come si può notare assai ampio, tale da far fronte ad ogni esigenza, diversa ovviamente da utente a utente.

E le marche del settore? Verso quali indirizzarsi per un buon acquisto? Tanti sono i nomi al riguardo: citiamo, a titolo esemplificativo, Ariete, Todeco, RGV, Princess, come pure Rigamonti, Macom, Severin, Gastroback.

Ilaria Galiano

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Laureata in Giurisprudenza “atipica”, seguo e coltivo i miei sogni e le mie effettive ambizioni, emersi preponderatamente. Appassionata di scrittura e “curiosa” di ogni piccola grande novità tecnologica, fornisco agli utenti utili consigli in merito a prodotti che possono semplificare, migliorandola, la vita di tutti i giorni. Per un aiuto in quella che è la scelta più rispondente alle proprie esigenze.

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