Criteri di scelta per l’acquisto di un tritaghiaccio vintage. Caratteristiche, materiali, funzioni, prezzi e costi

Quando si parla di tritaghiaccio, più o meno tutti conoscono le tante funzioni e i tanti utilizzi che questo elettrodomestico versatile garantisce. Si parla sempre di caratteristiche tecniche, di motore, di velocità, di modelli manuali o elettrici, ma non si parla mai del design.

Possono esserci degli utenti che preferiscono acquistare prodotti di questo tipo con un design particolare, magari che ricordino gli anni ’50 o ’60: quello che vi serve, quindi, è proprio un tritaghiaccio vintage.

Il mercato offre anche prodotti di questo tipo, per soddisfare i clienti più nostalgici: in questa guida analizzeremo quindi i tritaghiaccio vintage, cercheremo di elencarne le caratteristiche, i materiali di costruzione e le tante possibili funzioni.

Il design vintage

Mi sembra interessante è decisamente importante parlare di questi elettrodomestici partendo proprio dal design. Spesso visto come un parametro superfluo, si rivela invece qualcosa di importante e, a volte, di decisivo. Non per tutti, è chiaro.

Mettiamo il caso, ad esempio, che siate i proprietari di un bar a tema o vogliate organizzare una festa che ricordi gli anni ’50. L’acquisto di un tritaghiaccio con delle caratteristiche e un design che si rifaccia a quegli anni, gli anni dei drive-in e molto altro, non è affatto una cattiva idea.

È il caso di ribadire inoltre che molti tritaghiaccio con queste fattezze sono elettrici e non più solo manuali: questo vi avvantaggia da tanti punti di vista. Primo fra tutti, la produttività e la qualità del risultato.

Certo, c’è da dire che la maggior parte di questi modelli è costruito in plastica e garantisce soltanto le lame in un qualche materiale metallico, come l’acciaio. Non avrete quindi un prodotto molto resistente, però sicuramente avrete qualcosa che potrà essere lavato in lavastoviglie e un prodotto leggero.

Quali caratteristiche devono avere?

Se conoscete un po’ il mondo dei tritaghiaccio, saprete che questi elettrodomestici devono avere determinate caratteristiche e devono rispettare alcuni parametri imprescindibili. È bene, per quelli che non conoscono questi dettagli, andare ad analizzarli più in profondità.

Come dicevo sopra, un tritaghiaccio vintage può essere elettrico (se ne trovano già moltissimi), ma può anche essere manuale. La differenza fra questi due apparecchi sta nel motore: mentre un modello manuale utilizza una manovella per ottenere il trito, un modello elettrico sfrutta l’energia corrente.

Il motore, in questi casi, deve essere abbastanza performante da garantire un buon risultato. Lo standard è quello di non stare mai sotto i 300 watt, ma c’è da dire che molti di questi tritaghiaccio vintage hanno un wattaggio spesso inferiore anche ai 100 watt.

Una seconda cosa da tenere in considerazione riguarda appunto i materiali di costruzione, che spesso sono in plastiche di vario tipo (da quelle classiche alle termoplastiche). Il loro vantaggio è di avere un peso irrisorio, ma lo svantaggio è che il prodotto risulterà più fragile e meno resistente in alcuni casi rispetto all’acciaio inox.

Infine le lame e le velocità, ovvero le modalità che potete scegliere per ottenere il trito. È bene che sappiate che il risultato del lavoro infatti dipende sia dalla quantità delle lame, sia dalla velocità che scegliete di usare. Solitamente gli apparecchi più economici constano di 2 lame e di 2 velocità massimo; più vi alzate di prezzo e più lame e velocità avrete.

Funzioni dei tritaghiaccio vintage

Come forse avrete capito, i tritaghiaccio di questo tipo sono apparecchi piuttosto basilari e non garantiscono quindi una grande vastità di possibili utilizzi, né tantomeno di funzioni. Solitamente, poi, sono elettrodomestici anche leggeri e non troppo potenti, il che non aiuta.

Diciamo che la maggior parte di questi tritaghiaccio hanno scopi e funzioni che hanno a che fare principalmente con le bevande, le guarnizioni, le granite e quant’altro. Sono ad esempio perfetti per fare gelati, frappè e frullati, dato che il loro vantaggio primario è quello di produrre un trito di ghiaccio definito “a neve”.

In sostanza i tritaghiaccio vintage tritano il ghiaccio formando una specifica granella molto fina e soffice, adattissima per alcuni long drink, granite appunto e smoothie. Ciò non significa che avrete una sola possibilità e un solo risultato, perché è anche possibile ridurre il ghiaccio a scaglie: quello che intendo dire è che l’utilizzo più gettonato è quello volto a produrre granite e bevande.

Lo svantaggio, d’altro canto, è che essendo un dispositivo molto “consumer” e nient’affatto professionale, anche il grado di produttività di abbassa vertiginosamente. In questo senso, infatti, è bene che sappiate che non avrete mai più di un bicchiere di ghiaccio “a sessione”.

Prezzi

Sarò breve il più possibile, anche perché la fascia di prezzo per questi prodotti non è così ampia e vasta, anzi. Un tritaghiaccio vintage è infatti un elettrodomestico molto specifico che il mercato indirizza verso quelle categorie di prodotti specializzati e per appassionati.

Le marche conosciute propongono quasi tutte dei modelli di buona fattura e a basso costo: in linea di massima, un tritaghiaccio vintage elettrico lo andrete a pagare non meno di 30 euro e non più di 50 euro.

Classe 1993, è sceneggiatore e autore. La sua grande passione per la scrittura d’ogni genere lo spinge a sperimentare diverse forme narrative, dalla prosa al cinema, e culmina nel 2015 con la pubblicazione del suo primo romanzo (“Nous”, Giovane Holden Edizioni). La scrittura però va di pari passo con la passione per la fotografia e il mondo tecnologico.

Back to top
Tritaghiaccio Migliore